Avere poco spazio non significa dover rinunciare alla griglia. Oggi esistono barbecue compatti pensati per balconi, terrazzi e piccoli spazi esterni, con superfici di cottura sufficienti per preparare carne, pesce, verdure e persino ricette che richiedono il coperchio.
La scelta, soprattutto in città, si concentra spesso tra barbecue elettrico e barbecue a gas. Entrambi permettono di evitare la gestione della carbonella, ma hanno caratteristiche differenti. L’elettrico è generalmente più semplice da collocare e utilizzare quando lo spazio è veramente ridotto; il gas offre invece una risposta molto vicina a quella di un barbecue tradizionale, con riscaldamento rapido e buona possibilità di controllare la temperatura.
In breve: per un piccolo balcone, soprattutto in condominio, il barbecue elettrico è spesso la soluzione più pratica. Se invece si dispone di un terrazzo più ampio e ben ventilato e si vuole maggiore libertà nelle tecniche di cottura, un barbecue a gas compatto può essere più versatile.
Indice dei contenuti
Barbecue elettrico o a gas per piccoli spazi: le differenze
La prima differenza riguarda naturalmente la fonte di calore.
Nel barbecue elettrico una resistenza trasforma l’energia elettrica in calore, che viene trasferito alla griglia e all’interno della camera di cottura. Non occorrono bombole o combustibili da conservare: serve essenzialmente una presa elettrica adatta all’apparecchio.
Il barbecue a gas utilizza invece uno o più bruciatori alimentati generalmente a GPL, nei modelli destinati all’uso domestico e portatile. L’accensione è rapida e la potenza può essere regolata intervenendo sulle manopole dei bruciatori.
Non bisogna però considerare il barbecue elettrico come una semplice bistecchiera. I modelli più evoluti sono progettati espressamente per la cottura barbecue, utilizzano griglie capaci di accumulare calore e possono raggiungere temperature elevate. Esistono, per esempio, barbecue elettrici compatti dichiarati dal produttore per temperature superiori ai 300 °C.
| Caratteristica | Barbecue elettrico | Barbecue a gas |
|---|---|---|
| Ingombro | Molto ridotto nei modelli compact | Ridotto, ma va considerata anche l’alimentazione |
| Accensione | Immediata | Rapida |
| Regolazione temperatura | Semplice | Molto intuitiva |
| Gestione combustibile | Nessuna | Necessita di bombola o altra alimentazione prevista |
| Fiamma libera | No | Sì |
| Produzione di fumo | Possibile, soprattutto per grassi e residui | Possibile durante la cottura |
| Trasportabilità | Dipende dalla disponibilità di una presa | Maggiore autonomia dalla rete elettrica |
| Ideale per | Balconi e terrazzi molto piccoli | Terrazzi e spazi esterni più ampi |
Perché il barbecue elettrico è adatto al balcone
Quando lo spazio disponibile è limitato a pochi metri quadrati, il barbecue elettrico da balcone presenta alcuni vantaggi evidenti.

Il primo è l’ingombro. Non essendoci una bombola di gas da gestire, possono essere realizzati apparecchi molto compatti, anche da appoggiare su un supporto o su un piano idoneo, rispettando sempre le indicazioni del produttore relative alle distanze da pareti e materiali combustibili.
Un altro vantaggio riguarda la semplicità di utilizzo. Si collega il barbecue alla rete elettrica, si imposta la temperatura e si attende il preriscaldamento. È quindi una soluzione interessante anche per chi vuole grigliare frequentemente senza trasformare ogni cena in una preparazione lunga.
È inoltre importante sfatare un equivoco: barbecue elettrico non significa necessariamente barbecue senza fumo.
Il calore non deriva da una combustione, ma grasso, succhi e marinature possono comunque cadere sulle parti calde e generare fumo e odori. Alcuni modelli adottano sistemi progettati per limitarne la formazione, ma nessun apparecchio dovrebbe essere considerato automaticamente privo di emissioni durante la cottura.
Per un balcone condominiale questa distinzione è importante.

Ninja Woodfire Pro Connect XL
Barbecue elettrico
Link affiliato Amazon. In caso di acquisto tramite questo link, Grigliamo.it potrebbe ricevere una commissione senza costi aggiuntivi per l’acquirente. Prezzo e disponibilità possono variare.
Quando conviene scegliere un barbecue a gas compatto
Il barbecue a gas per balcone o terrazzo diventa interessante quando lo spazio disponibile è leggermente maggiore e si cerca un apparecchio capace di sostituire quasi completamente una griglia tradizionale.

Esistono barbecue a gas molto compatti, alcuni dei quali sono espressamente proposti dai produttori per patio e balconi.
Uno dei principali vantaggi è il controllo del calore. Dopo l’accensione, il barbecue raggiunge rapidamente la temperatura e l’intensità può essere modificata regolando il bruciatore. Nei modelli dotati di più zone di cottura diventa inoltre più semplice creare aree a temperature differenti.
Le dimensioni ridotte impongono però qualche compromesso. Un barbecue compatto con un solo bruciatore offre meno possibilità di organizzare una vera cottura indiretta rispetto a un modello più grande con più bruciatori indipendenti.
Ciò non significa che sia possibile soltanto grigliare velocemente. Con coperchio e accessori adatti, anche alcuni barbecue compatti consentono di cuocere arrosti e preparazioni che richiedono un calore meno diretto.
Il gas richiede però maggiore attenzione alla collocazione dell’apparecchio, all’alimentazione e alle istruzioni di sicurezza previste dal produttore.
Quanto spazio serve per un barbecue sul balcone
Non esiste una misura valida per tutti i barbecue.
Guardare soltanto larghezza e profondità indicate nella scheda tecnica può essere un errore. Bisogna valutare lo spazio necessario durante l’utilizzo, non soltanto quello occupato quando il barbecue è spento.
Prima dell’acquisto conviene quindi misurare:
- superficie effettivamente disponibile;
- apertura del coperchio;
- eventuale apertura dei ripiani laterali;
- spazio necessario per muoversi davanti alla griglia;
- distanza da porte, finestre, tende e arredi;
- posizione della presa elettrica, nel caso di un modello elettrico;
- sistemazione dell’alimentazione prevista per un modello a gas.
Un barbecue largo 60 centimetri può sembrare perfetto sulla carta, ma diventare scomodo se per aprire il coperchio è necessario spostare ogni volta un tavolo o se impedisce il passaggio sul balcone.
Nei piccoli spazi possono quindi essere particolarmente utili ripiani pieghevoli, carrelli stretti e supporti dotati di ganci, perché consentono di sfruttare anche lo spazio verticale.
È meglio il barbecue elettrico o a gas sul balcone?
Se il balcone è realmente piccolo, sceglierei l’elettrico nella maggior parte dei casi.
Non tanto perché il risultato del gas sia necessariamente migliore, quanto perché in pochi metri quadrati contano moltissimo semplicità, ingombro e gestione quotidiana.

Un buon barbecue elettrico consente di preparare hamburger, salsicce, bistecche, pollo, pesce e verdure senza dover conservare il combustibile. Una volta terminata la cottura si spegne l’apparecchio e, dopo il raffreddamento, si procede alla pulizia.
Il gas diventa più interessante quando il balcone è ampio o si dispone di un vero terrazzo e il barbecue viene utilizzato spesso. In questo caso la rapidità con cui si gestiscono accensione e variazioni di temperatura può essere un vantaggio concreto. Il controllo del calore è infatti uno dei principali punti di forza di questa tipologia di barbecue.
Bisogna quindi scegliere in funzione dello spazio reale e non dell’idea che una tecnologia sia sempre superiore all’altra.
Cosa cucinare con un barbecue elettrico piccolo
Un barbecue elettrico compatto è particolarmente adatto alle cotture dirette e relativamente rapide.
Gli hamburger sono probabilmente una delle preparazioni più semplici: richiedono una griglia ben preriscaldata e tempi relativamente brevi. Lo stesso vale per salsicce, spiedini e diversi tagli di carne di dimensioni contenute.
Anche il pollo si presta bene alla cottura elettrica. Sovracosce disossate, alette e piccoli pezzi permettono di gestire facilmente la superficie disponibile.
Per il pesce si possono preparare filetti, tranci, gamberi e piccoli pesci interi, utilizzando eventualmente una piastra o un accessorio specifico quando la struttura dell’alimento rende difficile la cottura direttamente sulla griglia.
Uno dei campi in cui un barbecue da balcone può essere sfruttato maggiormente è però quello delle verdure grigliate:
- zucchine;
- melanzane;
- peperoni;
- pannocchie;
- cipolle;
- asparagi;
- funghi;
- pomodori ben sodi.
Con una piastra si ampliano ulteriormente le possibilità, preparando formaggi, crostini, smash burger e alimenti piccoli che rischierebbero di cadere attraverso la griglia.
Cosa cucinare con un barbecue a gas compatto
Il barbecue a gas può affrontare tutte le preparazioni appena viste, ma offre qualche possibilità in più soprattutto quando dispone di un buon coperchio e di una gestione efficace del calore.
Oltre a hamburger e bistecche, si possono preparare costine, pollo, arrosti di piccole dimensioni e pesce intero.
Con una pietra refrattaria o un accessorio compatibile può essere utilizzato anche per pizza e focacce, purché il modello sia in grado di raggiungere e mantenere le temperature richieste dall’accessorio e dalla ricetta.
Le possibilità dipendono comunque più dalla struttura del barbecue che dal solo combustibile.
Un piccolo barbecue a gas con un solo bruciatore può essere meno versatile, per alcune tecniche, di un buon elettrico dotato di controllo accurato della temperatura e di un coperchio efficiente.
Per questo motivo, al momento dell’acquisto, conviene controllare almeno superficie di cottura, numero di zone regolabili, presenza del coperchio e accessori compatibili, invece di scegliere semplicemente tra elettrico e gas.
Barbecue sul balcone: attenzione a fumo e condominio
Prima di acquistare un barbecue da balcone bisogna verificare anche un aspetto che non riguarda direttamente la cucina.
Non esiste una regola generale secondo cui un barbecue elettrico sia sempre consentito sul balcone e uno a gas sia sempre vietato.
Bisogna considerare il regolamento condominiale, eventuali disposizioni locali, le caratteristiche dell’edificio e soprattutto la possibilità di arrecare disturbo agli altri residenti.
L’articolo 844 del Codice civile disciplina infatti le immissioni provenienti dalle proprietà vicine, comprendendo espressamente fumo, calore ed esalazioni, facendo riferimento al limite della normale tollerabilità in rapporto anche alle condizioni dei luoghi.
Questo significa che anche un barbecue elettrico può diventare problematico se produce ripetutamente fumo e odori che raggiungono gli appartamenti vicini.
Prima di accenderlo è quindi opportuno controllare il regolamento del condominio e utilizzare il barbecue in modo da limitare il più possibile fumo, grassi bruciati e disturbo.
Leggi qui per approfondire.
Come ridurre il fumo quando si griglia sul balcone
La quantità di fumo dipende non soltanto dal tipo di barbecue, ma anche da cosa e come si cucina.
Un alimento molto grasso può produrre più fumo perché il grasso sciolto raggiunge le superfici calde. Anche marinature particolarmente ricche di olio possono gocciolare durante la cottura.
Per ridurre il problema conviene eliminare gli eccessi di grasso quando possibile, sgocciolare le marinature prima di mettere gli alimenti sulla griglia e mantenere pulito il barbecue.
Residui carbonizzati e grasso accumulato sul fondo possono infatti tornare a scaldarsi durante gli utilizzi successivi.
Anche la temperatura deve essere adeguata: tenere il barbecue costantemente alla massima potenza non migliora automaticamente il risultato e può favorire bruciature e fumo inutile.
Cosa controllare prima di comprare un barbecue per piccoli spazi
In un balcone piccolo qualche centimetro può fare la differenza. Prima di scegliere il modello conviene quindi guardare oltre la semplice superficie della griglia.
La presenza di un coperchio aumenta notevolmente la versatilità perché aiuta a trattenere calore e consente di affrontare preparazioni diverse dalla semplice grigliatura diretta.
Sono molto utili anche un sistema efficace per raccogliere grassi e liquidi, griglie rimovibili e componenti facilmente accessibili durante la pulizia.
Per un barbecue elettrico bisogna verificare la potenza richiesta dall’apparecchio e seguire le indicazioni del produttore per il collegamento alla rete elettrica.
Per un barbecue a gas bisogna invece considerare anche tutto ciò che riguarda alimentazione, collegamenti e corretta collocazione dell’apparecchio. Il GPL, in caso di dispersione, tende a permanere nelle zone basse perché ha densità superiore a quella dell’aria: è quindi particolarmente importante utilizzare e conservare bombole e apparecchiature esclusivamente secondo le istruzioni e le norme applicabili.
Infine c’è un parametro spesso sottovalutato: per quante persone si cucina normalmente. Una griglia enorme è inutile per due persone e occupa spazio prezioso; una superficie troppo piccola diventa invece frustrante se ogni fine settimana si cucina per sei ospiti. Anche i produttori indicano il numero abituale di commensali e lo spazio disponibile tra i criteri principali per scegliere la dimensione del barbecue.


