Hai mai pensato a come fare la carne secca in casa ma ti sei fermato all’idea che fosse un procedimento lungo e complicato? In realtà preparare la carne secca, conosciuta anche come beef jerky, è molto più semplice di quanto sembri.
Con un po’ di attenzione nella scelta della carne, una marinatura ben fatta e una lunga essiccazione a bassa temperatura, puoi ottenere uno snack gustoso, proteico e personalizzabile nei sapori.
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Come fare la carne secca in casa: scegliere la carne giusta
Il primo passo, nonché il più importante, è la scelta della carne. Per ottenere un buon risultato è fondamentale utilizzare tagli molto magri, perché il grasso non si disidrata correttamente e tende a irrancidire, compromettendo sia il sapore sia la conservazione.

Manzo e maiale sono le carni più utilizzate per preparare la carne secca, soprattutto per chi è alle prime armi.
Il controfiletto di manzo, ad esempio, è facile da lavorare e naturalmente povero di grassi. Qualunque sia il taglio scelto, è essenziale eliminare accuratamente ogni residuo di grasso visibile prima di procedere.
Questo passaggio rende il prodotto finale più sano e più duraturo, anche se, trattandosi di una preparazione casalinga, è sempre consigliabile consumarla entro pochi giorni.
Scelta del taglio della carne
Una volta scelta la carne, bisogna tagliarla in strisce lunghe e sottili. Lo spessore influisce direttamente sul risultato finale e sui tempi di essiccazione.
Per una prima prova, uno spessore di circa mezzo centimetro fino a un centimetro è l’ideale: la carne resterà consistente senza diventare eccessivamente dura.
Un piccolo trucco utile consiste nel riporre la carne in freezer per 20–30 minuti prima del taglio.
In questo modo si rassoda leggermente e diventa più facile ottenere strisce regolari. È importante però non farla congelare del tutto, perché la formazione di cristalli di ghiaccio potrebbe alterarne la struttura e rendere la carne più stopposa una volta essiccata.
Fare la carne secca in casa: preparare la marinatura
La marinatura è la fase in cui puoi davvero personalizzare il sapore della tua carne secca. Può essere secca o umida, semplice o più aromatica, dolce o speziata. Oltre a insaporire, la marinatura aiuta anche il processo di conservazione.

Una marinatura secca può essere realizzata con ingredienti essenziali come sale, pepe e rosmarino in polvere.
Le spezie vanno distribuite in modo uniforme sulle strisce di carne, massaggiandole bene su entrambi i lati. A questo punto la carne va riposta in frigorifero, in un contenitore ben sigillato, per almeno 24 ore. Se hai tempo, 48 ore permettono agli aromi di penetrare ancora meglio.
In alternativa, puoi optare per una marinatura umida a base di salsa di soia, paprika, curry e pepe.
In questo caso si prepara una miscela liquida in cui le strisce di carne devono essere completamente immerse. Anche qui il riposo in frigorifero dura circa 24 ore.
Prima di passare all’essiccazione, è fondamentale eliminare il liquido in eccesso tamponando la carne con carta da cucina.
Fare la carne secca in casa con essiccazione in forno
Se non hai un essiccatore domestico (sennò puoi vedere qui quelli che consigliamo noi), nessun problema: fare la carne secca in casa è possibile anche utilizzando il forno tradizionale. Le strisce di carne vanno disposte su una griglia, con una teglia posizionata sotto per raccogliere eventuali liquidi.
Il forno deve essere impostato in modalità ventilata a una temperatura di circa 60 °C, lasciando lo sportello leggermente aperto per favorire la fuoriuscita dell’umidità. L’essiccazione richiede pazienza: servono in genere dalle 6 alle 8 ore, a seconda dello spessore della carne.
È molto importante non superare questa temperatura. Se il forno è troppo caldo, la carne inizierà a cuocersi invece di disidratarsi, perdendo la tipica consistenza della carne secca. L’obiettivo non è cuocere, ma eliminare lentamente l’acqua contenuta nella carne.
Se vuoi approfondire leggi anche: Carne secca: cos’è, a cosa serve e come farla in casa
Fare la carne essiccata in casa: fonti ed approfondimenti
Fonti
Per approfondire la sicurezza alimentare e le linee guida ufficiali sulla preparazione del jerky in casa, ecco due riferimenti autorevoli:


