I supermercati più convenienti del 2025 in Italia non sono solo una curiosità statistica: rappresentano un vero e proprio termometro del potere d’acquisto delle famiglie.
L’ultima indagine condotta da Altroconsumo mostra infatti che, a parità di prodotti acquistati, una famiglia può arrivare a risparmiare fino a 3.700 euro all’anno scegliendo l’insegna giusta.
Nel complesso, i prezzi nei supermercati sono aumentati in media del 2,2% rispetto al 2024, ma con differenze significative tra le varie catene: i discount e gli ipermercati hanno contenuto meglio i rincari, mentre i supermercati tradizionali hanno registrato gli aumenti più consistenti.
L’analisi ha preso in esame oltre 1.100 punti vendita distribuiti in 67 città italiane, monitorando più di 1,6 milioni di prezzi su 125 categorie di prodotti che spaziano dagli alimentari ai detergenti, dagli articoli per la cura della persona agli alimenti per animali.
Il quadro che emerge è chiaro: la convenienza non è uguale dappertutto. Nel Nord Italia si risparmia di più, mentre al Sud i prezzi restano più elevati e le differenze tra insegne si riducono, rendendo più difficile trovare veri affari.
Leggi anche: Miglior supermercato 2025 per carne e pesce secondo Altroconsumo.
Indice dei contenuti
Supermercati più convenienti del 2025 secondo Altroconsumo
Nel 2025 la classifica di Altroconsumo dei supermercati più convenienti conferma alcune certezze ma riserva anche qualche sorpresa.
Eurospin si conferma in testa tra i discount e risulta la catena più economica in assoluto per chi sceglie i prodotti di primo prezzo. Il risparmio stimato per una famiglia tipo può arrivare fino a 3.700 euro all’anno, a parità di quantità e tipologia di prodotti acquistati.

Per la spesa mista, che combina articoli di marca, private label e prodotti economici, spicca Famila, seguita da Famila Superstore, entrambe con ottimi risultati anche nel paniere dedicato ai marchi più noti. Tra i discount, invece, la più conveniente risulta In’s Mercato, che supera concorrenti come Lidl, MD e Penny.
Nel paniere dedicato ai prodotti a marchio dell’insegna, il primato va a Carrefour, che riesce a mantenere un buon equilibrio tra convenienza e assortimento. Nel complesso, queste catene rappresentano i migliori punti di riferimento per chi vuole risparmiare senza rinunciare alla varietà della spesa quotidiana.
Supermercati più convenienti 2025: le differenze geografiche
Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’indagine 2025 di Altroconsumo riguarda le forti disparità territoriali. In Italia, infatti, la convenienza non è distribuita in modo uniforme: il Nord resta l’area dove si risparmia di più, mentre il Sud continua a essere la zona con i prezzi mediamente più alti e con minori differenze tra le insegne.
Le regioni del Nord, grazie a una maggiore concorrenza e a una densità più elevata di punti vendita, offrono mediamente prezzi inferiori fino al 10-15% rispetto al Centro e al Mezzogiorno. Città come Verona, Venezia, Bologna e Torino risultano tra le più convenienti per la spesa quotidiana, mentre nel Sud e nelle Isole il margine di risparmio è più contenuto, anche a causa di una minore presenza di discount e ipermercati.
Un dato curioso è che il punto vendita più economico d’Italia nel 2025 si trova a Marcon, in provincia di Venezia, dove un Iper Rossetto ha registrato i prezzi più bassi su tutti i panieri analizzati. Al contrario, alcune aree del Sud, come Cagliari e Reggio Calabria, mostrano differenze di prezzo molto più ridotte, segno di un mercato meno competitivo.
In sintesi, scegliere dove fare la spesa può cambiare molto non solo in base all’insegna, ma anche e soprattutto, alla zona geografica: vivere in una città del Nord può significare risparmiare centinaia di euro l’anno rispetto a chi abita nel Sud Italia.
L’evoluzione dei prezzi rispetto al 2024
Nel 2025 il costo della spesa in Italia continua a crescere, ma a un ritmo più contenuto rispetto all’anno precedente.

L’aumento medio dei prezzi è stato del 2,2%, contro il +7% registrato nel 2023-2024, segno di un’inflazione in fase di rallentamento. A incidere maggiormente sono stati i prodotti freschi e da banco frigo, mentre si mantengono più stabili i prezzi dei beni confezionati e a lunga conservazione.
Anche i detergenti e gli articoli per la cura della persona hanno visto piccoli rincari, dovuti principalmente ai costi energetici e di trasporto. In questo scenario, la scelta dell’insegna diventa decisiva per contenere l’impatto dell’aumento generale sul bilancio familiare.
Come Altroconsumo calcola la classifica dei supermercati più convenienti
La classifica 2025 di Altroconsumo dei supermercati più convenienti nasce da un’indagine capillare che ha coinvolto oltre 1.100 punti vendita in 67 città italiane.
I rilevatori hanno confrontato più di 1,6 milioni di prezzi, suddividendoli in quattro “panieri” rappresentativi delle principali abitudini di spesa: prodotti economici, di marca, a marchio del distributore e misti.
Ogni insegna riceve un indice numerico, dove 100 rappresenta il punto vendita più conveniente.
I valori superiori indicano un costo medio più alto rispetto al riferimento. Questo metodo consente di fotografare in modo oggettivo il mercato della grande distribuzione, permettendo ai consumatori di orientarsi non solo tra le catene, ma anche tra i formati e le aree geografiche.
Il ruolo dei discount nella grande distribuzione
Tra i supermercati più convenienti i discount si confermano protagonisti del risparmio nel 2025. Catene come Eurospin, In’s Mercato, Lidl e MD hanno saputo combinare prezzi bassi con un’offerta sempre più curata e diversificata.

Negli ultimi anni questi marchi hanno abbandonato l’immagine di negozi spartani per abbracciare un modello più moderno e accogliente, introducendo linee bio, premium e prodotti italiani certificati.
Il consumatore medio non sceglie più il discount solo per risparmiare, ma anche per la qualità percepita e la rapidità dell’esperienza d’acquisto. Questa evoluzione spiega perché, anche nel 2025, i discount riescono a contenere i rincari più di ogni altro formato, mantenendo un vantaggio competitivo su iper e supermercati.
I supermercati più cari e perché
Non tutti i supermercati puntano sulla convenienza. Alcune insegne, pur risultando più costose nella classifica Altroconsumo, investono sulla qualità del servizio, sulla freschezza dei prodotti e su un assortimento più ampio.
È il caso dei punti vendita che privilegiano produzioni locali, reparti gastronomici curati o spazi dedicati al biologico e alle eccellenze regionali.
In questi casi il prezzo riflette una scelta precisa di posizionamento: offrire un’esperienza di spesa più gratificante, ma meno orientata al risparmio.
Si tratta di un modello che trova ancora il suo pubblico, soprattutto nei centri urbani dove la comodità e la qualità contano quanto, se non più, del prezzo finale.
Consigli pratici per risparmiare sulla spesa
Risparmiare non significa rinunciare alla qualità. Il primo passo è confrontare i volantini e le offerte settimanali, scegliendo i prodotti a marchio dell’insegna, spesso equivalenti a quelli di marca.
Pianificare il menù settimanale aiuta a evitare acquisti impulsivi e sprechi, così come preferire confezioni grandi per prodotti non deperibili.
Le app di confronto prezzi e i programmi fedeltà digitali permettono di monitorare promozioni e sconti personalizzati.
Anche la scelta dell’orario di spesa può incidere: nelle ore serali o nei giorni vicini alla chiusura settimanale, molti supermercati abbassano i prezzi sui freschi. Piccole strategie quotidiane che, sommate, fanno una grande differenza a fine mese.
L’impatto del luogo e del formato del punto vendita
La convenienza dipende anche dal tipo di punto vendita e dal contesto urbano. Gli ipermercati, situati spesso nelle aree periferiche, riescono a offrire prezzi più bassi grazie ai volumi di vendita elevati e ai costi di gestione inferiori.
I supermercati di quartiere invece, puntano sulla prossimità e sulla rapidità, ma con listini leggermente più alti. A influire è anche la concorrenza locale: nelle città dove sono presenti più catene, i prezzi tendono a scendere. Inoltre, cresce il ruolo dell’e-commerce alimentare, che permette di confrontare in tempo reale le offerte tra insegne, pur con costi di consegna che possono erodere parte del risparmio.
Supermercati più convenienti: cosa aspettarsi nel 2026
Guardando al futuro, il mercato della grande distribuzione è destinato a diventare ancora più competitivo.
Le catene stanno investendo in intelligenza artificiale e sistemi di dynamic pricing per ottimizzare i listini in tempo reale, mentre si diffondono soluzioni ibride che integrano negozio fisico e spesa online.
La sostenibilità continuerà a essere un fattore chiave, con un aumento dei prodotti a filiera corta e delle private label “green”.
È probabile che i discount mantengano il vantaggio sui prezzi, ma con una maggiore attenzione alla qualità e alla trasparenza. Per i consumatori, il 2026 potrebbe essere l’anno della consapevolezza: risparmiare sì, ma in modo sempre più informato.
Fonti e approfondimenti
Ultimo accesso: 12 novembre 2025
- Fruitbook Magazine – I supermercati più convenienti nel 2025 (Altroconsumo)
- Altroconsumo – Speciale: Dove fare la spesa per risparmiare (metodologia e panieri)
- Sky TG24 – Classifica Altroconsumo 2025: i supermercati più economici
- Scatti di Gusto – Classifica supermercati economici 2025 (vince Eurospin)
- FoodAffairs – Le insegne dove si risparmia di più nel 2025
- Idealista News – Supermercati più economici per gli italiani: la classifica 2025
- Fanpage – Dove conviene fare la spesa in Italia (focus differenze geografiche)
- Ozio Magazine – Sintesi classifica Altroconsumo 2025 (spesa mista e discount)


