Spazio pubblicitario

Livelli di cottura della carne: tabella delle temperature da salvare

Temperature di cottura della carne: gradi al cuore per bistecca al sangue, media e ben cotta, hamburger e pollo, con tabella pratica da salvare.

- Advertisement -

I livelli di cottura della carne si determinano misurando la temperatura raggiunta al cuore, non osservando soltanto il colore o contando i minuti trascorsi sulla griglia.

Per una bistecca di manzo, i riferimenti più comuni sono circa 52 °C per una cottura al sangue, 57 °C per una cottura medio-al sangue, 63 °C per una cottura media, 66 °C per una cottura medio-ben cotta e 71 °C per una carne ben cotta.

- Advertisement -

Questi valori descrivono però il risultato gastronomico desiderato e non devono essere confusi con le temperature minime consigliate per la sicurezza alimentare.

Le indicazioni ufficiali statunitensi raccomandano infatti di portare bistecche, braciole e arrosti interi di manzo, maiale, vitello e agnello ad almeno 63 °C, seguiti da tre minuti di riposo.

- Advertisement -

Per le carni macinate sono indicati almeno 71 °C, mentre pollo e altri volatili devono raggiungere 74 °C. Il sistema più affidabile per controllare la cottura è quindi un termometro alimentare inserito nella parte più spessa della carne.

Tabella dei livelli di cottura della carne

La seguente tabella può essere utilizzata come riferimento rapido per le bistecche di manzo intere, non macinate e non sottoposte a lavorazioni che possano trasferire eventuali contaminanti dalla superficie verso l’interno.

- Advertisement -
Livello di cotturaTemperatura finale indicativaTemperatura alla quale togliere la carneAspetto interno
Al sangue, rare52 °C49-50 °CCentro rosso e relativamente fresco
Medio-al sangue, medium rare57 °C54-55 °CCentro rosso caldo, bordi rosati
Media, medium63 °C60-61 °CCentro rosa caldo
Medio-ben cotta, medium well66 °C63-64 °CLeggera zona rosata centrale
Ben cotta, well done71 °C o più68-69 °CInterno quasi completamente bruno

Le temperature non rappresentano confini assoluti. Il metodo di cottura, lo spessore della bistecca, la quantità di grasso e il tempo di riposo possono modificare il risultato finale. Certified Angus Beef utilizza come riferimenti 52 °C per rare, 57 °C per medium rare, 63 °C per medium, 66 °C per medium well e 71 °C per well done, consigliando di togliere la carne dal calore qualche grado prima della temperatura desiderata.

È importante ricordare che la voce al sangue indica una preferenza gastronomica, non una garanzia di sicurezza. Secondo le indicazioni USDA, i tagli interi di manzo dovrebbero raggiungere almeno 63 °C e riposare per tre minuti prima di essere tagliati o consumati.

Che cosa indicano i diversi livelli di cottura

I nomi dei livelli di cottura descrivono la temperatura, il colore e la consistenza raggiunti dalla parte centrale della carne. Non esiste però una classificazione completamente universale: un ristorante potrebbe considerare “media” una bistecca che altrove verrebbe definita medio-al sangue.

Per evitare incomprensioni, soprattutto quando si cucina a casa, conviene ragionare in gradi Celsius e utilizzare i nomi soltanto come descrizione del risultato.

Carne al sangue

La carne al sangue presenta una crosta esterna ben rosolata e un centro prevalentemente rosso. La temperatura finale si trova indicativamente intorno ai 52 °C.

Nonostante il nome, il liquido rosso che fuoriesce da una bistecca non è composto principalmente da sangue. Si tratta soprattutto di acqua e mioglobina, una proteina responsabile del colore della carne. La sua tonalità cambia progressivamente con il calore, passando dal rosso al rosa e successivamente al bruno.

Una cottura di questo tipo mantiene una consistenza molto morbida, ma si colloca al di sotto della temperatura minima prudenziale indicata dall’USDA per i tagli interi.

Carne medio-al sangue

La cottura medium rare viene normalmente associata a una temperatura finale vicina ai 57 °C. Il centro rimane rosso e caldo, mentre la parte più vicina alla superficie assume una tonalità rosata.

È una delle cotture più richieste per tagli teneri e abbastanza spessi, come costata, entrecôte, controfiletto e filetto. Permette di conservare morbidezza e succosità, ma non raggiunge ancora i 63 °C indicati come temperatura minima di sicurezza per bistecche e arrosti interi.

Cottura media

Intorno ai 63 °C la parte centrale della bistecca diventa rosa e calda, mentre la consistenza risulta più sostenuta rispetto a una medium rare.

Questa temperatura rappresenta un buon compromesso per chi non gradisce una carne particolarmente rossa. Coincide inoltre con la temperatura minima indicata dall’USDA per bistecche, braciole e arrosti interi di manzo, maiale, vitello e agnello, a condizione che la carne venga lasciata riposare per almeno tre minuti.

Carne medio-ben cotta

La cottura medium well raggiunge indicativamente i 66 °C. La zona rosa centrale è ridotta e la carne assume una consistenza più compatta.

A questa temperatura parte dell’umidità interna è già stata persa. Il risultato può comunque rimanere piacevole nei tagli dotati di una buona marezzatura, nei quali il grasso intramuscolare contribuisce a mantenere sapore e morbidezza.

Carne ben cotta

Una bistecca ben cotta raggiunge generalmente almeno 71 °C. L’interno appare quasi completamente bruno e non presenta zone rosse evidenti.

Per evitare che diventi asciutta è preferibile utilizzare un calore non eccessivamente aggressivo durante tutta la cottura. Nei tagli spessi può essere utile rosolare inizialmente la superficie e completare la preparazione con calore indiretto, in forno o nella zona meno calda del barbecue.

Temperature di cottura e sicurezza alimentare

La temperatura desiderata dal punto di vista gastronomico non coincide necessariamente con quella raccomandata per ridurre il rischio microbiologico.

La tabella ufficiale di FoodSafety.gov indica i seguenti valori minimi:

Tipo di carneTemperatura interna minimaRiposo
Bistecche, braciole e arrosti interi di manzo, vitello, agnello e maiale63 °CAlmeno 3 minuti
Carne macinata di manzo, maiale, vitello e agnello71 °CNon richiesto
Pollo, tacchino e altri volatili, interi o in pezzi74 °CNon richiesto
Carne macinata di pollo o tacchino74 °CNon richiesto
Prosciutto fresco crudo63 °CAlmeno 3 minuti
Avanzi e preparazioni già cotte da riscaldare74 °CNon richiesto

Queste temperature devono essere rilevate nella parte più fredda dell’alimento mediante un termometro per alimenti.

Bambini con meno di cinque anni, donne in gravidanza, persone con più di 65 anni e soggetti con difese immunitarie indebolite presentano un rischio maggiore di sviluppare conseguenze serie in seguito a una malattia trasmessa dagli alimenti. Per questi gruppi è particolarmente importante evitare carni crude o poco cotte e rispettare le temperature minime raccomandate.

Perché hamburger e bistecca richiedono temperature diverse

Una bistecca integra e un hamburger non devono essere trattati allo stesso modo. In un taglio muscolare intero, gli eventuali contaminanti si trovano generalmente sulla superficie, che durante la cottura viene esposta direttamente a temperature elevate.

Con la macinatura invece, la superficie esterna viene frammentata e mescolata all’interno dell’impasto. Gli eventuali microrganismi possono quindi distribuirsi anche nella zona centrale dell’hamburger, dove il calore arriva più lentamente.

Per questo motivo un hamburger non dovrebbe essere valutato usando la normale scala al sangue, medium rare o medium applicata alle bistecche. La temperatura interna consigliata per il macinato di manzo, maiale, vitello o agnello è di almeno 71 °C. Per hamburger di pollo o tacchino il riferimento sale a 74 °C.

Una precauzione analoga è opportuna per le bistecche intenerite meccanicamente con lame o aghi. Questa lavorazione può trasferire eventuali contaminanti dalla superficie verso l’interno, rendendo il prodotto differente da un taglio muscolare rimasto completamente integro.

Come misurare correttamente la temperatura della carne

Il termometro deve raggiungere il centro termico, cioè il punto che si scalda più lentamente. In una bistecca spessa la sonda va inserita lateralmente, attraversando il bordo fino a raggiungere la zona centrale.

Livelli di cottura della carne temometro sonda
Un termometro è utile per capire il livello di cottura della carne – Foto Pixabay

Negli arrosti deve essere posizionata nella parte più spessa, evitando ossa, accumuli di grasso e cartilagini. Il contatto con un osso o con una zona particolarmente grassa può produrre una lettura non rappresentativa della temperatura effettiva della carne.

Per hamburger, fettine e preparazioni sottili, l’inserimento laterale è più preciso rispetto a quello dall’alto, perché consente alla punta della sonda di rimanere al centro dell’alimento. L’USDA raccomanda inoltre di lavare il termometro con acqua calda e detergente prima e dopo ogni utilizzo.

Nei pezzi irregolari è opportuno controllare più punti. Una coscia di pollo, un arrosto o una bistecca con osso possono infatti presentare differenze di diversi gradi tra una zona e l’altra.

La carne continua a cuocere durante il riposo

Una volta tolta dalla griglia o dalla padella, la carne non smette immediatamente di cuocere. Il calore accumulato negli strati esterni continua a trasferirsi verso il centro, facendo aumentare la temperatura interna.

iposo della carne bistecca
Foto Grigliamo.it

Questo fenomeno viene chiamato cottura residua o carryover cooking. L’incremento dipende dalle dimensioni del pezzo, dalla temperatura utilizzata e dal metodo di cottura. Per una bistecca può essere sufficiente toglierla dal calore circa 2-3 °C prima del valore desiderato; per un arrosto di grandi dimensioni l’aumento può essere maggiore.

Iowa State University suggerisce, per gli arrosti, di interrompere la cottura circa 3-4 °C prima della temperatura finale prevista. Le preparazioni cotte lentamente e in modo uniforme tendono invece a mostrare un incremento più contenuto.

Il riposo non serve soltanto a completare la cottura. Lasciare la carne ferma per alcuni minuti riduce anche la quantità di liquido che finirebbe immediatamente sul tagliere dopo il taglio.

Per una bistecca sono generalmente sufficienti pochi minuti. Un arrosto richiede un riposo più lungo, proporzionato alle sue dimensioni.

Perché non basta controllare il colore

Il colore interno può aiutare a descrivere una cottura, ma non permette di stabilire con certezza se la carne abbia raggiunto una temperatura sicura.

Un hamburger può diventare bruno prima di aver raggiunto 71 °C oppure mantenere una tonalità rosata anche dopo aver superato tale valore. Il colore dipende dalla mioglobina, dal pH, dall’esposizione all’ossigeno, dalla conservazione e dalle caratteristiche specifiche della carne.

Anche il colore dei succhi non costituisce una misura precisa. L’unico controllo attendibile è la temperatura rilevata con un termometro alimentare. Le indicazioni USDA sottolineano esplicitamente che l’aspetto della carne non è un indicatore infallibile del grado di sicurezza.

Il metodo basato sulla pressione del dito, secondo cui una carne più morbida sarebbe al sangue e una più resistente sarebbe ben cotta, può essere utilizzato da cuochi esperti come valutazione approssimativa. Non sostituisce però la misurazione della temperatura.

Quanto tempo deve cuocere una bistecca

Non esiste un tempo valido per tutte le bistecche. I minuti necessari cambiano in base a:

  • spessore del taglio;
  • temperatura iniziale della carne;
  • presenza dell’osso;
  • quantità di grasso;
  • intensità del calore;
  • uso di padella, forno o barbecue;
  • cottura diretta o indiretta;
  • temperatura ambientale e vento, nel caso del barbecue.

Due bistecche dello stesso peso possono richiedere tempi diversi quando una è larga e sottile e l’altra è più compatta e spessa. Per questo le tabelle basate esclusivamente sui minuti devono essere considerate orientative.

La temperatura interna è un parametro molto più affidabile. Anche per gli arrosti, Iowa State University raccomanda di valutare la cottura con un termometro anziché affidarsi soltanto a un calcolo dei minuti per chilogrammo.

Temperature per pollo, maiale e agnello

La classificazione rare, medium rare e medium viene utilizzata soprattutto per il manzo e in alcuni casi, per agnello e tagli interi di maiale. Non deve essere applicata indistintamente a ogni tipo di carne.

Il pollo deve raggiungere almeno 74 °C nella parte interna. Nel pollo intero è opportuno controllare la zona più interna della coscia, la parte più spessa del petto e l’area dell’ala, senza appoggiare la sonda contro l’osso.

Per bistecche, braciole e arrosti interi di maiale sono indicati almeno 63 °C con tre minuti di riposo. Una leggera colorazione rosa non significa quindi necessariamente che il maiale sia crudo: ciò che conta è la temperatura effettivamente raggiunta.

Anche i tagli interi di agnello possono essere serviti a 63 °C dopo il riposo previsto. L’agnello macinato deve invece raggiungere almeno 71 °C, come le altre carni macinate rosse.

Errori da evitare nella cottura della carne

Uno degli errori più comuni consiste nel misurare la temperatura vicino all’osso o appena sotto la superficie. In entrambi i casi il valore può non rappresentare quello presente nel centro.

Non bisogna inoltre lasciare la sonda inserita in un termometro non progettato per rimanere nel forno o nel barbecue. I modelli a lettura istantanea vengono inseriti soltanto per il tempo necessario al controllo, mentre quelli dotati di cavo e sonda resistente al calore possono monitorare l’intera cottura.

Un altro errore è attendere la temperatura finale prima di togliere la carne dal calore. Durante il riposo il valore può continuare a salire, trasformando una bistecca media in una bistecca ben cotta.

Infine, piatti, pinze e taglieri entrati in contatto con la carne cruda non devono essere utilizzati per quella cotta senza essere prima lavati. La contaminazione crociata può vanificare l’effetto della cottura anche quando è stata raggiunta la temperatura corretta.

FAQ livelli di cottura della carne

Qual è la temperatura della carne al sangue?

Una bistecca di manzo al sangue raggiunge indicativamente circa 52 °C al centro. Questa temperatura descrive il livello di cottura desiderato, ma rimane inferiore ai 63 °C con tre minuti di riposo raccomandati dall’USDA per i tagli interi.

A quale temperatura è pronta una bistecca media?

La cottura media viene normalmente collocata intorno ai 63 °C. Il centro appare rosa e caldo, con una consistenza più sostenuta rispetto alla cottura medio-al sangue.

Qual è la temperatura interna di un hamburger?

Un hamburger di manzo deve raggiungere almeno 71 °C al centro. Per gli hamburger preparati con pollo o tacchino sono indicati almeno 74 °C.

Il pollo può essere leggermente rosa?

Il colore non è sufficiente per stabilire se il pollo sia cotto. La carne deve raggiungere almeno 74 °C nei punti più spessi, verificando la temperatura con un termometro senza toccare l’osso.

Bisogna misurare la temperatura prima o dopo il riposo?

La temperatura va controllata durante la cottura e immediatamente prima di togliere la carne dal calore. Poiché può aumentare durante il riposo, una bistecca viene normalmente rimossa qualche grado prima del valore finale desiderato.

“`
Daniele Ferruccio Toscana
Daniele Ferruccio Toscana
Nato nel 1979, ho intrapreso studi in conservazione del patrimonio artistico, ma la mia vera vocazione si è rivelata altrove. Per oltre un decennio, ho gestito con passione un pub di mia proprietà a Roma, dove ho appreso che la qualità degli ingredienti è fondamentale per una cucina eccellente, soprattutto quando si tratta di carne e pesce. Da questa esperienza e dalla mia passione per la scrittura è nato Grigliamo.it, un progetto che unisce l'arte culinaria alla condivisione di ricette e consigli per gli amanti della griglia e del barbecue.

Leggi anche...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Seguici sui social

- Spazio pubblicitario -spot_img

Articoli recenti